La Brianza che scommette sul capitale umano

La Brianza che scommette sul capitale umano

Lo storico marchio italiano Serrature Meroni passa di mano e viene acquistato da un gruppo di lavoratori della società, insieme alla terza generazione della famiglia Meroni e a un nuovo partner thailandese. Dopo dieci anni di governo della finanza, in Brianza c’è chi con coraggio e visione torna a fare impresa. E pensa a produrre, esplorando modelli alternativi e inediti.

COMUNICATO STAMPA – Monza e Brianza, 17 marzo 2014 – Con una mossa davvero a sorpresa, lo storico marchio Serrature Meroni, azienda leader nel campo delle serrature, che nella Brianza è nata e cresciuta, passa nelle mani di una compagine imprenditoriale particolare legata alla produzione anziché alla finanza, proponendo una nuova visione industriale che punta alla centralità del lavoro. Principale motore di questo cambiamento sono stati gli stessi lavoratori e il management dell’azienda, unitamente alla famiglia Meroni che – fiduciosi e consapevoli del valore produttivo di una realtà industriale che ha attraversato la storia italiana recente conservando la sua visione devota alla qualità – hanno deciso di scendere in campo studiando una formula societaria decisamente insolita.

Articolata così su tre componenti pressoché paritarie – il team dei lavoratori e il management, la famiglia Meroni e il partner straniero, il Sig. Suvichai  – la nuova squadra societaria compie una piccola rivoluzione che guarda al tempo stesso alla solida tradizione aziendale e al futuro. Non è, infatti, cosa di tutti giorni in Italia che un gruppo di lavoratori e di manager decida di investire sul proprio lavoro, per promuovere e rilanciare l’azienda, come non è comune che lo faccia pensando di mantenere intatta la realtà produttiva nel territorio italiano. L’ingresso del partner asiatico, infatti, non è assolutamente pensato in vista di una delocalizzazione della produzione. 

In azienda sentivamo che i tempi per una riappropriazione industriale e imprenditoriale, dopo un passato di puro stampo finanziario, erano maturi“, ha spiegato l’amministratore delegato Massimo Margareci, alla guida del team che ha proposto e condotto in porto l’operazione. “Così abbiamo deciso di metterci in gioco con le due parti che sentivamo vicine e che sapevamo di poter coinvolgere in un progetto a lungo termine”. Da una parte la famiglia Meroni, che era rimasta con una quota di minoranza e che rientra ora in forze, con una terza generazione tutta al femminile; dall’altra un partner industriale, il principale fornitore thailandese di Serrature Meroni, con il quale lavoriamo fianco a fianco dal 2005 e che avrà un ruolo assolutamente strategico, dal punto di vista delle sinergie produttive e per l’apertura di nuovi mercati, soprattutto nel Far East.”

La nostra azienda, operativa da quasi 70 anni, è una realtà non sacrificabile, come non lo è il lavoro dei 100 dipendenti, un patrimonio di esperienza inalienabile“, prosegue Margareci. “Basti pensare che nel gruppo di persone che hanno deciso di rilevare le quote – in buona sostanza tutti quelli che oggi guidano l’azienda nei suoi vari reparti – vi sono rappresentate tutte le principali divisioni dell’azienda: la produzione, l’amministrazione, il commerciale. E vi sono sia persone arrivate negli ultimi anni, sia persone che sono nate professionalmente in Serrature Meroni e che lavorano qui da decenni. Quest’ultime rappresentano la continuità di una storia produttiva che non vogliamo vedere stritolata dalle logiche a breve termine”.

In questo quadro di tutela di un patrimonio umano e di un know-how sedimentato nel tempo, premessa insostituibile per il mantenimento del livello di qualità a cui Serrature Meroni è da sempre associata, l’ingresso del partner thailandese rappresenta un plus-valore per una gestione industriale inedita dell’azienda.

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